Ovunque mi trovi, un mutismo inarticolato mi insegue. Sui margini dei binari mentre il vento risucchia l'ultimo treno. Sulle note alte di "Little girl blue", seduta, composta sulla panchina di legno, al bordo del terrazzo di una casa tra le tante. Su un lenzuolo rosso macchiato di liquidi non miei. Sulle cime degli alberi fioriti stanotte. Di fronte a una luna abbagliante come una stella lontanissima e inesistente, ormai.
Quando si sceglie di tacere, non si può cambiare idea e mettersi a parlare, all'improvviso.
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