Le nuvole scivolano sui tetti. Ogni tanto sembra che si fermino.
C'era troppo olio arancione e non ho potuto finire. Hai sollevato il piatto, l'hai appoggiato alle mie labbra e me l'hai dato da bere. Tutto quell'olio fritto arancione. Tu vuoi creare fodere protettive per le mie fragili, infiammabili mucose. Grazie.
I vicini dell'India stasera ricevono. La bambina veste di rosa shocking lucido e trasparente. Dancing days are here again, as the summer evenings grow.
Le nuvole scivolano indietro, verso il luogo dove sorge la luna. Scarafaggi tutti uguali per forma e misura, passano in fila sulla ringhiera sbucciata e mi fa male il collo per come lo hai tenuto stretto.
Quattro ragazzi albanesi e una porsche fanno i gradassi per la commessa della profumeria. Due operai e cinque birre stazionano vicino al bidone giallo, per la raccolta di carta e cartone; un lavandino sta sul marciapiede, sopra una spaccatura grigia che lo attraversa da parte a parte. Non ci sono tracce del pezzo mancante.
Ho tre peli sul mento. Un fegato irrorato di miele. Ho la luna storta con il baco dentro. Porta fortuna. Chiacchiere ne faccio il meno possibile, soprattutto sulle frustrazioni delle casalinghe che indossano le autoreggenti. Io non mi dono affatto.
Vorrei scrivere una lettera d'amore come quella al mondo che non ha mai scritto a lei che guardava attraverso i vetri, una lettera al cosmo e poi un esercito di omini di mollica di pane marcerà scivolando lungo la mucosa dello stomaco, risalirà l'esofago e userà la mia lingua come trampolino per tuffarsi nell'identità. A uguale A. Non si torna indietro, non si procede.
Hai tutta la vita davanti. Ti lascerò morire. Ti guarderò mentre diventi giallo per il sangue che se ne va dalle guance e mentre la merda esce senza interruzione dal buco del culo che ormai non stringerai più per la paura.
Io starò davanti al tuo letto con un vassoio di bicchierini colmi di alcol puro, me li farò a uno a uno finché non vedrò l'ultima leggendaria lacrima sgorgare dai tuoi occhi sbarrati.
So aspettare.
Tu vincerai una maggiore purezza per la prossima vita.
E io diventerò la fodera dei sedili della tua macchina di mediocre rappresentante del terziario avanzato, per questa mia unica vanità, l'attesa.
Ne sarà valsa la pena.
(Dancing days - Led zeppelin)
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